• Michele Viviani

Sulla censura dell'arte russa

Più che un post un pro-memoria con qualche domanda su riflettere e molti link che seguono le evoluzioni della riflessione e dei fatti


Tra i recenti primati di questo paese (l'Italia) è quello di aver iniziato grazie al sindaco di Milano una campagna di censura dell'arte russa, in seguito all'invasione dell'Ucraina iniziata il 24 febbraio 2022 dal paese governato da Vladimir Putin.


Tre per ora gli episodi rilevanti:

  1. Il Sindaco di Milano Beppe Sala ha chiesto al direttore d'Orchestra Valerij Gergiev - amico di Putin - di condannare l'aggressione Russa dell'Ucraina, implicando dalla mancata risposta una sospensione delle sue attività artistiche al Teatro La Scala.

  2. E' stato annullato - e poi riprogrammato in seguito alla proteste - il corso di Paolo Nori presso l'Università Milano Bicocca su Dostoevski. Nori ha poi deciso di rescindere dall'impegno.

  3. E' stata annullata la mostra "Sentiri di Ghiaccio" e altri eventi legati alla fotografia russa all'interno del Festival sulla Fotografia Europea di Reggio Emilia, da realizzarsi in collaborazione con il Museo Ermitage di San Pietroburgo.


Due contributi per riflettere su questa deriva:

  1. Un articolo di Alex Ross che ripuntualizza il caso Gergiev e il ruolo sdoganatore dell'Italia. https://www.newyorker.com/culture/cultural-comment/valery-gergiev-and-the-nightmare-of-music-under-putin

  2. Una sintesi degli interventi di diversi musicisti russi che - come altri cittadini del loro paese e con grandi rischi personali - si stanno esponendo contro l'aggresione dell'Ucraina. https://van-magazine.com/mag/russian-musicians-putin-ukraine/


I comportamenti delle istituzioni (italiane e non solo) sono manifestazione - come rileva Alex Ross - di un formalismo moralizzante e superficiale.

  • Perchè si realizzano iniziative in merito ad una determinata cultura o in collaborazione con uno stato o un artista?

  • Per collaborare con un artista è necessario condividerne le idee politiche? Fino a che punto?

  • Le attività culturali hanno ruolo diverso rispetto ad altre attività economiche o di relazione, per cui è necessario verificare specificamente la moralità o l'appartenza politica di chi le svolge? E in che senso?

  • L'Italia o l'Unione Europea o la Nato sono in guerra con la Russia?

Pur nella diversità dei casi nessuna di queste istituzioni ha posto o risposto seriamente a domande del genere. (1) Si è parlato di “opportunità”, come se si trattasse di una questione di decoro e di quieto vivere non farsi vedere in questo momento in compagnia dei russi (presenti o passati) . Ciò in un paese (L'Italia) in cui fino a ieri era non solo legittimo - ma faceva figo in diversi ambienti - definirsi amico di Putin (2) pur sapendo della natura repressiva e autoritaria del suo regime; in cui si continua a comprare e consumare gas russo; in cui si acquistano e inviano armi in barba alla costituzione in un paese l'Ucraina che ha dichiarato la legge marziale limitando drasticamente le libertà personali di uscita dal paese (e - come si è verficato tramite il lavoro di Amnesty International- mettendo deliberatamente a rischio la popolazione civile); in cui, sempre in barba alla costituzione, si è partecipato a guerre di aggressione.

Questa superficialità di (alcune) istituzioni culturali è occasionale o strutturale? L'arte è un orpello - riguarda la facciata, il “decoro” - o elabora aspetti più sostanziali di contatto tra la persona e l'esperienza della vità (interiorità, altre persone, mondo naturale che siano)? La risposta è che dipende da come la si intende o la si vive. Entrambe le opzioni, quella della decorazione e quella del contatto, sono sempre sul tavolo. Di sicuro tuttavia è un'occasione di incontro ed eliminarla ha conseguenze precise di abbandono e isolamento per chi viene escluso - e di impoverimento per chi esclude- innalzando il livello di conflitto e limitando le opportunità di aiuto anche per chi è ribelle al potere che si vorrebbe colpire. A vantaggio di chi? Sarebbe il caso di rispondere, ma bisognerebbe prima prendere le cose sul serio.


Per approfondire (aggiornamenti inseriti man mano)


Perchè ha iniziatio l'Italia questa deriva? (poi seguita da molti altri esempi in Germania, Francia, Stati Uniti). Una risposta lo forniscono ad esempi i Wu Ming in questo contributo che parla di militarismo nel corpo sociale

https://www.wumingfoundation.com/giap/2022/03/virus-militarismo/


Voci di artisti dell'area (russi, ucraini, bielorussi)


L'intervita a due artisti russo/ucraini che operano alcuni distinguo e metteno la situazione attuale in relazione con il clima culturale dell'Unione Sovietica (il titolo dell'articolo è molto più tranchant del contenuto) https://ilmanifesto.it/boicottare-la-cultura-russa-una-pessima-formula/


Intervista a scrittore ed attivista bielorusso (16/3/2022)

https://ilmanifesto.it/sasa-filipenko-una-voce-di-liberta-da-minsk-a-kiev/


Epurazioni in Russia ed in Ucraina


https://ilmanifesto.it/la-galera-per-un-fiore-lotta-delle-femministe-russe/


https://ilmanifesto.it/fuori-loznitsa-non-e-abbastanza-fiero-dellidentita-nazionale-ucraina/




Iniziative Rilevanti per la Pace


Per un'Europa di Pace


Petizione "Contro la disumanizzazione del popolo russo nei media"


https://ilmanifesto.it/artisti-russi-pacifisti-e-sfollati-di-guerra-ucraini-insieme-nella-casa-del-forno/



18/5/2022


Una riflessione che lega la censura artistica allo stato dei valori democratici in clima bellico. Condivido parola per parola.


18/6/2022


Dichiarazione finale del convegno Per Un'Europa di Pace.


23/7/2022


Dissenso in Russia espresso con le forme dell'arte urbana





Note

(1) Si potrebbe dire -lo avrei detto quanto mi occupavo di responsabilità sociale - che non hanno messo in relazione in alcun modo le loro scelte con la mission o la vision dell'organizzazione, da qui la superficialità totale. Fatto tanto più grave trattandosi di pubbliche istituzioni.

(2) Amico di Putin è stato Silvio Berlusconi, popolare figura di imprenditore e politico dell'ultima parte del '900. Ma il feeling con Putin è stato dichiarato da altri politici di come Matteo Salvini, segretario della Lega. Sulla mitizzazione della figura di Putin da parte di ambienti prevalentemente destra in Italia sono raccontati da Wu Ming 1 in "Cent'anni a Nord Est", Rizzoli, Milano, 2018. in particolare si vedano le pagine 51-70 e poi 233-236.

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