• Michele Viviani

Disponibile in streaming "Trenodia" di Pier Paolo Scattolin

Aggiornato il: ago 28

Come membro del Coro Euridice ho avuto la fortuna di partecipare alla registrazione di questo progetto realizzato per l'anniversario della Grande Guerra, nel 2018. Ora Trenodia di Pier Paolo Scattolin è disponibile per  l'ascolto in streming su Youtube e Spotify.  Di seguito - come guida all'ascolto - alcuni estratti dalle note di copertina del Cd scritte dal compositore stesso.  


Trenodia ovvero “[se]… questo è l’uomo” è un oratorio laico in cinque parti. Non è un “musical” commemorativo, ma uno spazio temporale e sonoro di riflessione sull’agire dell’uomo (…) In quest’oratorio la guerra è lapidariamante presentata come sofferta condivisione dei soldati di un’esperienza negativa.

La parte recitata è costituita dalla lettura di una miscellanea di poesie e prose scritte da poeti e soldati che parteciparono o che scrissero sulla Grande Guerra (Carlo Emilio Gadda, Piero Jahier, Emilio Lussu, Paolo Monelli, Aldo Palazzeschi, Edoardo Sanguineti, Renato Serra, Giuseppe Ungaretti). Nel materiale composto prevalentemente da musica originale,  riecheggiano in maniera evocativa frammentarie citazioni di melodie che erano cantate nella vita di trincea, durante le pause spesso lunghe e alienanti dell’aberrante attività bellica. La composizione di muove a “zolle” polifoniche, mettendo vicine forme musicali frammentarie, elementi musicali tra loro distanti e contraddittori, come poteva essere quel canto natalizio intonato da due eserciti contrapposti che disubbidiendo ai comandi fecero una tregua nella notte di natale. La loro dispersione in mezzo alla recitazione li rende drammaticamente vivi e realistici, comunque molto diversi rispetto alla compiutezza della “canzone”.


1. Parodo – Preludio

I frammenti rieccheggianti i canti del repertorio popolare sono tratti da: Quel mazzolin di fiori, O ce biel cjs'cjèl a Udin, Fa la nana, Oi de la Valcamonica, Oh barbiera, La leggenda del Piave. Le citazioni di musica d'autore provengono da Agnus Dei per Coro di Krisztof Penderecki e da alcune melodie di Scattolin tratte da Trenodia 2.


2. Frammenti – Trenodia 1

I canti popolari presenti sono: Nella Somalia bella, Era una notte che pioveva, Gran Dio del cielo, La banda.


3. Echi – Trenodia 2

La terza sezione è costituita interamente di musica originale di Scattolin. I testi poetici sono tratti da Sono una creatura, S.Martino del Carso, Soldati di Ungaretti: il loro continuo intrecciarsi e sovrapporsi dà alla musica forma e sviluppo.


4. Per non dimenticare – Trenodia 3

Anche in questa sezione di Trenodia non compaiono musiche popolari. Preceduto dalla recitazione della prosa “Io mi ripeto” di Gadda, il testo è composto da “Non ho voglia di tuffarmi in un gomitolo di strade” di Ungaretti e da una citazione del testo di  Nella Somalia Bella “...o mamma mamma dimmelo, dimmi se sei contenta che io vado alla guerra”.  La musica assume un carattere completamente aleatorio a simboleggiare la vacuità e la tragicità della scelta della guerra come modalità di soluzione dei conflitti fra i popoli.


5. Esodo – Catarsi

L'ultima sezione è quella che immette l'ascoltatore in un percorso di speranza e riappacificazione: una pae costata - come nella Prima Guerra Mondiale - tanti milioni di uomini morti e invalidati. La sezione è preceduta dalla lettura di "IN Memoriam del Soldato David Sutherland ucciso in azione nella trincea tedesca il 16 maggio 1916, e degli altri che morirono" scritta dal tenente inglese Ewart Alan Mackintosh. Vi trova spazio una citazione dell'Adagio del Quartetto per archi in Si Minore di Samuel Barber che apre la sezione, e dell'Agnus Dei di Krysztof Penderecki, che qui appare nella versione orchestrata da Scattolin. Nelle battute iniziali è sovrapposta una citazione melodica tratta dalla Trenodia 2. Preceduto dalla recitazione di un frammento della prosa “Io mi ripeto” di Carlo Emilio Gadda, chiude il brano l'Agnus Dei tratto dal Requiem per Giorgio Vacchi di Scattolin. La conclusione dell'opera è affidata alla recitazione del testo “Mi offrite una guerra” di Aldo Palazzeschi.


Compositore: Pier Paolo Scattolin (1949)

Esecutori: Coro Euridice dell’Istituto comprensivo n.19, Lavinia - Fontana di Bologna

Coro di voci bianche Euridice “EuridiCínni”

Coro Euridice

Orchestra da camera Euridice

Ensemble strumenti antichi “Circe”

Angela Beghelli e Angela Troilo, solisti

Simone Marelli, voce recitante

Pier Paolo Scattolin, direzione

Edizione: Ottobre 2018


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